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Savoiardo in Baviera
di danilele

Monaco di Baviera e dintorni...

Holzkirchen e Otting: dintorni di Monaco.

Scritto da danilele il 30/07/2009

Quando nei primi anni novanta tentavo di sbarcare il lunario con espedienti “pittoreschi” ma poco redditizi, ho avuto l’occasione di conoscere a Torino, la mia città natale, un pittore molto ricco che si guadagnava da vivere come agente immobiliare e poi trascorreva il tempo libero a tracciare delle righe verticali su tela di colori tenui che non provava neppure a vendere, semplicemente le regalava agli amici e conoscenti.
Ho frequentato anche la sua casa, un alloggio vicino al Po con vista sulla collina che era apparso ai miei occhi degno di fantasie perché aveva diversi antri nascosti da muri e porte mobili. Così usciva all’improvviso e cominciava a suonare lo stereo e mentre andavamo in cucina il pittore provvedeva ad aprire una parete piastrellata dentro la quale disposti su pianetti regolari giacevano le spezie e i gusti.
Ebbene, il pittore un giorno in ascensore mi ammonì: “quando comincerai a parlare del tempo con i tuoi amici significa che sei diventato vecchio!”
Ecco che dunque mi appresto a fare una seconda considerazione metereologica su Monaco e Holzkirchen che potrebbe testimoniare la mia età.
L’ultima email una poesia intitolata Piove e oggi due righe di sole e temporale: sono forse diventato vecchio?
Lasciate che mi spieghi meglio.
È piovuto davvero molto negli utlimi tempi tanto che telefonando con mia madre le ho parlato di Lunedì, Piovedì, Piovedì, Giovedì, Piovedì Sabato e Domenica: la mia settimana bavarese!

Ma poi è arrivato un sole estivo caldo e confortante, con cielo azzurro e qualche timida nuvola in lontananza che ha riacceso il mio animo e ho potuto aiutare i miei suoceri a traslocare godendo con loro e altri tre amici il giardino della casa ad Holzkirchen dove fra non molto si trasferiranno.

Ma torniamo un poco indietro per conoscere i miei suoceri:
sabato Ruth ha preparato una torta guranita con gelatina e mandarini, ha cucinato anche altro tutto il pomeriggio e poi la sera siamo partiti insieme con il metrò verso Vatterstetten, un paesino lontano alcuni chilometri dal centro in direzione Austria dove abita Michael, il fratello di Ruth.

La torta era chiusa in un contenitore con ghiaccio e si è mantenuta piuttosto bene; Michael, ci aspettava a casa sua dove abbiamo mangiato e poi dormito insieme: una casa che merita lei sola una email tanto è bella, mi ricorda la Norvegia in un viaggio di anni fa.

Poi con VolksWagen di Michael siamo partiti per Otting il paese natale di Hans Fellner. Ci hanno raggiunto altre cinquanta persone compresi fratelli e sorelle di Hans (sette), parenti vari e amici.

Intanto arrivavano le bevande, i tavoli erano già predisposti nel primo piano della casa parrocchiale dove il papà di Hans aveva alloggiato alcune figlie nel dopoguerra visto che la loro casa era troppo piccola per ospitare una famiglia di dieci persone.

Dunque è stato un revival commovente, alcune zie mangiavano nella stanza dove dormirono ancora fanciulle.
La piccola chiesetta locale con il cimitero adiacente è circondata da un agglomerato di case e stalle, qualcosa è rimasto ancora come era un tempo.

L'attuale prete ci ha mostrato la stalla dei cavalli che è un piccolo museo contadino, molto fresco (fuori splendeva il sole) e attrezzo dopo attrezzo, le zie e gli zii desrivevano in tedesco e in bavarese fotogrammi di gioventù.

Un brivido di commozione ci colpì in molti qando venne ripreso in mano un triciclo che fu di Hans alla fine degli anni quaranta.

Poi a tavola: aperitivo, quattro portate, bevande alcoliche e non, crema al limone. Tutto preparato da un servizio di catering locale molto efficiente e di alto livello.

Infine caffè tedesco e otto torte preparate da parenti.
Ruth ha tenuto alto l'onore della famiglia con la torta al mandarino.

Poi dopo pause varie i parenti stretti hanno preparato regali e scetch per Hans: il fratello più piccolo, Toni, ha composto e letto una poesia goliardica in bavarese e tedesco che ha fatto ridere molto l'intera sala. La sorella Anne ha inciso una tavola di legno con una breve epigrafe di Hans e successivamente è stata appesa nella piccola costruzione che precede i campi recintati con le mucche.
Una cugina ha consegnato un sacchetto di carta con una canzone creata per i 60 anni di mio suocero su una musica conosciuta: tutti hanno cantato e finito con un botto (il sacchetto riempito d'aria).

Ruth, Michael, Andreas e Christa hanno preparato invece un quiz su episodi ridicoli della vita di Hans. A turno i fratelli dovevano indovinare e Hans spiegava poi la soluzione.
Una domanda era:
-Cosa ha detto Hans ad una amica italiana per farle un complimento davanti a un quadro con il mare e le barche?

A: tu sei come una piccola barca.
B: tu sei come una piccola porca.
C: ...non ricordo...

Hans ha così spiegato che voleva farle un complimento e dirle che si muoveva come una piccola barca nel mare. Ha detto però la fase B.

Poi abbiamo visto foto proiettate sul muro con un portatile e rivedevamo gli edifici in cui eravamo. Le foto risalgono agli anni cinquanta sino a oggi.

Infine Tanti auguri finale accompagnato dalla tromba del fratello Toni.

Poi lunghi saluti e abbracci...

...ricevo una telefonata sul cellulare mentre sono in viaggio verso casa...

- Ciao Daniele, come stai? Cosa hai fatto oggi?

GAME OVER: INSERT COIN


Ultima modifica: 31/07/2009



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